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Vetro camera, basso emissivo e selettivo: ecco le differenze

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Quando si devono cambiare i vetri in casa occorre tener conto sì dei serramenti, ma anche delle caratteristiche del vetro stesso, che sono importantissime. Questo perché lo scopo principale è quello di ridurre le dispersioni termiche tra l’interno e l’esterno della casa, e di conseguenza anche le dispersioni energetiche. Sai bene infatti che una minore dispersione termica ed energetica si traduce in minori costi in bolletta. I vetri per gli infissi però non sono tutti uguali, ed è importante sceglierli in maniera adeguata. Conosci ad esempio le differenze tra tecnologia vetro camera, vetri basso emissivi e vetri selettivi? Te le spieghiamo qui, insieme all’azienda Serramenti Moretti di Udine.

Due o tre lastre di vetro con in mezzo uno spazio ad aria: è questo il vetro camera

Se ti viene proposta l’installazione di un vetro camera sappi che si tratta di un metodo di installazione in cui due o tre lastre di vetro (il vetro singolo per gli infissi è da tempo stato soppiantato, perché fonte di dispersioni termiche ed acustiche) tra cui trova spazio una camera d’aria. Le lastre di vetro (che di solito hanno uno spessore di circa 4 millimetri) poi possono essere composte da diversi materiali, e possedere eventualmente una pellicola in PVB, che li rende ancora più efficienti dal punto di vista dell’isolamento termico. La camera d’aria invece può spandersi per uno spazio di 9 millimetri, solitamente, ma esistono anche vetri camera in cui l’aria prende uno spazio di 12 millimetri. Ovviamente più la camera d’aria è spaziosa e più le dispersioni termiche (e i temuti ponti termici) saranno impediti. Può a volte capitare che una semplice “aria” ad ossigeno nell’intercapedine possa comunque generare un flusso di calore. Per essere tranquilli da questo punto di vista, allora, si può sia provare ad installare nei vetri una camera sottovuoto con cilindri distanziatori, oppure riempire lo spazio tra le lastre con gas nobili, che sono più pesanti dell’ossigeno: esempi sono l’argon o il kripton. In questo modo il risparmio energetico è garantito.

Vetri selettivi e basso emissivi: le loro caratteristiche

Mentre il vetro camera può essere dunque considerata una tecnologia e non una caratteristica del vetro in sé, quando parliamo di vetri basso emissivi o selettivi andiamo invece a trattare proprio degli aspetti tipici del vetro. In altre parole: un conto è realizzare un vetro camera con dei vetri ordinari, un altro è realizzarlo con dei vetri selettivi o basso emissivi, che sono molto più isolanti rispetto ai classici.
I vetri selettivi vengono chiamati così perché selezionano i raggi solari: fanno infatti passare la luce, ma impediscono le radiazioni infrarosse. Queste ultime sono proprio quelle responsabili del calore, ecco perciò che viene evitato il surriscaldamento delle stanze nella stagione più calda. E in inverno?
Come fare se il calore non riesce ad entrare negli ambienti attraverso le finestre? A questa esigenza rispondono i vetri basso emissivi. Sono anch’essi selettivi verso i raggi del sole, facendo passare la luce ma non gli infrarossi, tuttavia evitano solo i raggi a frequenza più alta, così che il calore degli interni viene mantenuto e non disperso.

Se vuoi risparmiare sul riscaldamento ed evitare dispersioni di calore fai così!

Qual è allora la migliore soluzione da adottare se non vuoi che il calore della tua casa si disperda e desideri risparmiare sulla bolletta del riscaldamento? Il consiglio è quello di scegliere una tecnologia vetro camera con gas nobili con all’esterno dei vetri selettivi e all’interno dei vetri basso emissivi. In questo modo sarai sicuro di scongiurare fastidiose dispersioni termiche e pericolosi ponti termici, che potrebbero portare anche umidità e muffe nella tua casa.

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