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Stufa a bioetanolo: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

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Sai cos’è una stufa a bioetanolo e come funziona?

Per il riscaldamento degli ambienti interni alle abitazioni, negli ultimi anni ha preso consistenza il mercato delle stufe e dei caminetti che usano il bioetanolo (un tipo di etanolo) come combustibile.

L’etanolo è un alcol altamente infiammabile e, se prodotto a partire da materia organica, prende il nome di bioetanolo.

La stufa a bioetanolo, detta anche biostufa o biocamino, può essere installata in assenza di canna fumaria: in tal caso è però necessario prestare particolarmente attenzione perché i gas derivanti dalla combustione (come CO2, diossido di azoto e particolato) vengono emessi all’interno della stanza, riducendo la qualità dell’aria.

Nonostante le emissioni di anidride carbonica siano inferiori rispetto ad altri combustibili in forma liquida, quando si usa una stufa a bioetanolo è necessario garantire un adeguato riciclo d’aria, evitando l’utilizzo in ambienti piccoli o poco aerati.

La stufa a bioetanolo è semplice da installare e il suo combustibile proviene da sostanza vegetali come:

  • Canna da zucchero
  • Barbabietola da zucchero
  • Patate
  • Mais
  • Cereali
  • Frutta

Durante la combustione, il bioetanolo produce sostanze inquinanti ma a basso tenore di monossido di carbonio, quindi seppur inquinando molto poco non si può dire che sia un prodotto a zero emissioni.

Il bioetanolo abbatte le immissioni di CO2 nell’aria di circa il 70%

Un fattore importante è l’economicità della stufa, grazie al basso costo del combustibile: in Italia il costo medio è compreso tra i 3 e i 5 euro circa per ogni litro, a seconda della qualità del prodotto.

Alcuni modelli più recenti, sono dotati di ventilatore elettrico, in modo tale da accelerare e aumentare la circolazione di aria calda nell’ambiente.

I vantaggi di una stufa a bioetanolo sono:

  • La semplicità di installazione
  • La possibilità di funzionare senza canna fumaria
  • La possibilità di funzionare in assenza di energia elettrica
  • La manutenzione è praticamente assente, in quanto non c’è produzione di cenere o di altri materiali derivanti dalla combustione

Dal punto di vista degli svantaggi invece possiamo rimarcare:

  • La necessità di immettere sempre aria pulita nella stanza
  • L’impossibilità di diffondere il calore in più stanze
  • Il rischio di ustioni durante il funzionamento
  • La possibile emissione di cattivi odori derivanti dalla combustione dell’etanolo, se questo non è di buona qualità
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